Addominoplastica del chirurgo plastico Vito Contreas: come funziona

Chi vuole comprendere meglio come funziona l’intervento di addominoplastica e saperne di più, non deve far altro che leggere i paragrafi che seguono.

Quando l’addome è da operare

Nel momento in cui I tessuti, sia interni che esterni cedono, si può prendere in considerazione l’operazione di plastica del chirurgo plastico Roma Vito Contreas. Tante persone in età avanzata hanno un addome particolarmente prominente non solo perché c’è un deposito di grasso ma anche perché i muscoli interni hanno ceduto. Gli il passare degli anni, gli addominali interni cedono e non svolgono più la loro funzione di contenere le viscere e gli organi interni.

Inoltre, bisogna ricordare che il processo di invecchiamento cellulare interessa anche la zona dell’addome. La pelle dell’addome perde la sua naturale elasticità e cade verso il basso, sviluppando quello che in gergo tecnico si chiama grembiule.

Come si esegue l’addominoplastica

In presenza di condizioni elencate nel paragrafo precedente, si può prendere In considerazione l’addominoplastica. Questo intervento ricco di sfaccettature poiché può interessare l’intera zona o anche solo la parte inferiore dell’addome. In questo secondo caso, si parla di mini addominoplastica.

Per una addominoplastica completa, il chirurgo plastico Roma esegue un’incisione nella zona pre pubica sotto l’ombelico. La pelle viene scongiurata dai tessuti per lasciare spazio alle operazioni. Se i tessuti hanno ceduto, il chirurgo li rinsalda nella posizione corretta. Può anche prevedere di utilizzare la liposuzione per eliminare eventuali depositi di grasso.

Tira bene la pelle e poi si procede poi ad eliminare lo strato di pelle in eccesso che cade verso il basso, tagliandolo. Per concludere l’operazione, il chirurgo plastico Roma riposiziona l’ombelico e poi chiude con una tecnica per minimizzare la cicatrice che risulta pressoché invisibile.

Cosa fare dopo

Dopo l’intervento di addominoplastica, tutto normale che appaiano gonfiore e tumefazione che si riassorbano nel giro di una settimana. Nei primi giorni dopo l’intervento ma anche nei mesi estivi È fondamentale indossare una guaina protettiva per comprimere la zona e far aderire bene la pelle.