Il Padre Nostro in latino: origini e significato

Pater Noster sono due parole che non sono più di uso comune da almeno un centinaio di anni, eppure nel rito romano, che era quello principale per le liturgie della Chiesa Cristiana Cattolica, il latino era l’unica lingua.

Dal 1965 il latino non è più l’unica lingua in cui viene recitata la messa, ma già dal 1913 la Chiesa aveva cominciato il percorso per fare in modo che i riti liturgici fossero fatti nella lingua madre della Nazione, così da avvicinarsi di più ai fedeli e al popolo in generale.

Molti degli scritti della Chiesa continuano ad essere comunque scritti in latino, ma sono rivolti solo agli ecclesiastici e agli studiosi.

Che origine ha e come può essere interpretata la preghiera del Padre Nostro?

Il Padre Nostro sembra essere stato insegnato direttamente da Gesù ai suoi discepoli che gli chiedevano come avrebbero dovuto pregare. Per questo motivo viene chiamata anche “preghiera del Signore oppure “orazione della domenica”.

Questa preghiera ha due diverse versioni, quella del Vangelo scritto da Matteo e quella del Vangelo secondo Luca.

In entrambe le versioni si fanno richieste a Dio visto come Padre: “dacci il nostro pane quotidiano”, “rimetti i nostri debiti”, “non ci indurre in tentazione e liberaci dal male”.

Anche il credente, però, si impegna a fare la ciò che Dio vuole: “sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà”.

Inoltre, c’è sempre il collegamento tra il divino e l’operato dei comuni mortali che vogliono seguire la via giusta: “come in cielo così in terra” e “rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

Le parole insegnate da Gesù sembrano essere state scelte per creare un legame profondo con il Padre, al quale si fanno richieste, ma anche promesse di fedeltà e amore.

Si ammette anche la fragilità umana quando si invoca l’aiuto dell’Altissimo nel non cadere nelle tentazioni che ogni giorno si possono incontrare.

Pensare che è stato proprio il Figlio di Dio a enunciare per la prima volta queste frasi fa ragionare ancora di più sulla necessità di essere umili e rimettersi sempre a ciò che indica il Padre di ognuno di noi nei momenti di dubbio e sconforto.

Recitare il Pater Noster in latino rafforza il valore senza tempo delle Sacre Scritture, soprattutto oggi che non è più questa la lingua che i sacerdoti usano comunemente durante le funzioni religiose.

Padre nostro nei gioielli: è giusto acquistare oggetti con riferimenti sacri?

In commercio si trovano tantissimi oggetti di uso comune su cui si possono leggere frasi di chiaro riferimento religioso o effigi sacre riportate su magliette e altri indumenti.

La scelta è molto personale e dipende fondamentalmente dal significato che l’acquirente dà all’oggetto che compra. Un capo con il volto di Cristo acquistato solo per seguire una moda passeggera non porta con sé un grande significato religioso, anzi lo svilisce.

Le cose sono diverse se si acquistano oggetti realizzati da aziende che mettono cura e sentimento in ciò che realizzano e lo sanno trasmettere anche ai propri clienti.

Per avere un esempio di questo si possono guardare i gioielli realizzati da Tuum sui quali sono presenti il Padre Nostro in latino e altri chiari riferimenti che fanno parte dei valori aziendali.