Le carte da gioco oggi

    Le carte da gioco come le conosciamo oggi hanno fatto la loro comparsa agli inizi del XIX secolo. E’ da allora che le carte presentano i valori sui bordi, in modo che il giocatore possa vedere sempre il dato numerico anche tenendole a ventaglio con una mano sola. In seguito vennero disegnate in modo simmetrico le figure sulla carta: le due teste evitavano così di dover capovolgere ogni volta la carta. Facciamo una panoramica sui giochi più diffusi e la loro origine. Quasi tutti i giochi che attualmente pratichiamo risalgono ad epoche relativamente recenti, ad esclusione del Tresette che risale al 1700. La briscola e la scopa hanno origine intorno agli inizi del 1800 mentre il poker vide la nascita negli Stati Uniti nel 1829. Nella prima metà dell’Ottocento nacque il baccarà, il bridge comparve tra fine Ottocento e gli anni Venti. Il Sette e mezzo pare risalga al 1890 mentre la scala quaranta si diffuse nel primo dopoguerra in Ungheria. La canasta fu inventata a Montevideo durante il secondo conflitto mondiale.

    Oggi le moderne carte da gioco presentano vari elementi, che non vengono utilizzati ma che hanno una storia che merita di essere accennata. L’asso di picche come sappiamo ha un segno molto più grande di quello degli altri assi (Scopri il valore asso scala 40) Fu una tradizione inglese a imporre il disegno, quando una legge del re Giacomo I impose quel carattere per decretare il pagamento di una tassa sulla produzione delle carte. I jolly vengono chiamati rosso e nero e uno dei due dovrebbe avere più decori rispetto all’altro. Un’altra curiosità riguarda i fanti di cuori e di picche che solitamente vengono rappresentati di profilo. Per la loro posizione vengono denominati one-eyed-jack. Se ci avete fatto caso il re di cuori è l’unico re che tiene la spada dietro la schiena. Alcuni lo chiamano re suicida perché un tempo questa carta era rappresentata da un’ascia.

    I mazzi di carte italiani sono in genere costituiti da 40 carte ma ogni regione le rappresenta con proprie variazioni stilistiche. Tuttavia essi si possono suddividere in quattro macro gruppi: tipo settentrionale, spagnolo, francese e tedesco. Le carte del primo tipo derivano dai tarocchi e presentano assi molto elaborati, bastoni che sembrano scettri e spade a scimitarra. Il tipo spagnolo è quello più usato, ed è quello con spade diritte e bastoni a forma di tronchi. Quello francese utilizza i semi delle carte francesi ed è prevalentemente diffuso a nord-ovest mentre quello tedesco, con i semi tedeschi, si usa in particolare nella provincia di Bolzano dove le carte sono dette Salisburghesi. Se vuoi saperne di più invece sui mazzi di carte da scala, leggi questo interessante approfondimento sul Burraco: Carte Da Burraco