Ossidati, fermentati, profumati, aromatizzati: cosa sapere sulle diverse varietà di tè

Una buona tazza di tè è l’ideale per riscaldare i lunghi pomeriggi invernali. La buona notizia per gli appassionati è che anche alle nostre latitudini è ormai facile trovare negozi specializzati che hanno in catalogo ottimi tè cinesi con cui concedersi, anche a casa, una cerimonia del tè in perfetta regola. Persino nei supermercati e nella grande distribuzione si trovano ottime marche di tè, come Cupper Tè per esempio, che assicurano un prodotto di qualità, biologico, rispettoso dell’ambiente e delle persone. Come scegliere, però, tra tante varietà di tè quella migliore?

Partiamo dal chiarire che è innanzitutto una questione di gusto: tè come i tè bianchi o i tè oolong possono risultare poco profumati o persino poco gustosi rispetto ai tè aromatizzati, pur essendo senza dubbio dei tè pregiati e di ottima qualità. Certamente ogni varietà di tè ha le sue proprietà e i suoi benefici specifici: c’è una ragione se il tè verde è in genere consigliato durante le diete o quando serve drenare i liquidi o se tè come i tè gialli o i tè affumicati, per le loro proprietà balsamiche, sono considerati dei potenti curativi in caso di raffreddori e mali stagionali.

Metodi di lavorazione e benefici: come scegliere tra le varietà di tè

Quando si parla di varietà di tè, comunque uno dei falsi miti in cui si rischia di incappare più spesso è pensare che siano piante diverse a produrle. Solo una, la camelia sinensis, è la pianta del tè e a cambiare tra una varietà di tè e l’altra sono essenzialmente il momento della raccolta, il metodo di lavorazione e gli altri eventuali trattamenti subiti in un secondo momento dalle foglie di tè. Il già citato tè verde, per esempio, è un tè che non subisce processi di ossidazione e le cui foglie rimangono, perciò, verdi: contiene una buona percentuale di caffeina che lo rende un ottimo drenante, ma è spesso apprezzato anche per le sue proprietà disintossicanti e depurative. Le foglie di tè nero, al contrario, hanno subito un processo di totale ossidazione: ciò dà un colore caratteristico all’infusione, che continua a essere ricca di caffeina e ad avere per questo un buon potere drenante. Nel caso del tè bianco particolari sono, invece, tempi e modalità di coltura: le foglie di camelia sono raccolte, infatti, presto, quando sono ancora gemme ricoperte dalla classica peluria bianca; ciò rende il tè bianco naturalmente privo (o quasi) di caffeina e, per questo, una bevanda ideale per il pomeriggio o per la sera. I tè gialli e i tè Pu erh sono, infine, tè le cui foglie hanno subito un processo di fermentazione, a propria volta più o meno lungo a seconda della varietà specifica, e sono piuttosto apprezzati oggi soprattutto per le loro proprietà dimagranti.

Il discorso è più complesso, invece, per i tè profumati e per i tè aromatizzati. Si tratta di tè, in genere tè neri o tè verdi, a cui sono aggiunti, nel primo caso, fiori come il gelsomino, la rosa, l’osmanto. Il Jasmine Tea soprattutto è uno dei tè più tradizionali, molto caro alla dinastia dei Ming. La tradizione dei tè aromatizzati è, invece, più recente e decisamente occidentale: anche in questo caso, però, si tratta di tè con aggiunte di oli essenziali, spezie, bacche o pezzetti di frutta essiccati, ideali per una pausa gustosa.