Perché delle volte occorre rivolgersi al fabbro

Quando serve davvero rivolgersi a un fabbro? In questo articolo mostriamo tre diverse circostanze in qui questa figura professionale è indispensabile. Vi proponiamo tre degli esempi più classici e comuni in assoluto.

1.Chiave rotta nella serratura: capita quando la serratura e la chiave sono un po’ datate, occorre far forza per aprire la porta di casa ed ecco che, quando se ne usa troppa, la chiave si può spezzare. Il fabbro in questo caso diventa indispensabile.

2.Chiavi nella serratura dentro casa: a chi non è capitato? La notte si chiude a chiave quando andiamo a letto, la mattina apriamo per uscire ma non sfiliamo la chiave dalla serratura e ci chiudiamo la porta alle spalle. Sicuramente se questa situazione per voi è fin troppo comune, vi consiglio di cambiare porta e sceglierne una, anche blindata, che ha un pomello all’esterno. Così se non chiudete a chiave potete poi riaprirla senza dovervi rivolgere ogni giorno al fabbro.

3.Chiavi perse o lasciate dentro casa: per qualche motivo non avete la chiave con voi. Le situazioni più comuni sono quando si dimenticano in casa oppure le perdiamo. In entrambi i casi però la consenguenza è una, siamo fuori casa.

Queste tre sono le situazioni più comuni in assoluto. Come comportarsi? Vi conviene sicuramente chiamare un fabbro. Un professionista in questo caso serve per limitare i danni. Si perché solo grazie al fabbro potete di nuovo entrare in casa senza creare danni alla porta e doverla perciò sostituire.

Il fabbro può sbloccare la serratura quando c’è una chiave rotta all’interno per esempio, ma anche aprirla quando la chiave è rimasta dalla parte sbagliata della serratura oppure se siete rimasti fuori casa e non avete chiavi di riserva per entrare.

L’intervento del fabbro ha un costo ma è sicuramente inferiore rispetto a quello di dover cambiare l’intera porta in caso di scasso. Se cercate un fabbro di fiducia potete rivolgervi a www.dfserramentiroma.it