Prestiti per dipendenti a tempo determinato: come funzionano?

Al giorno d’oggi sono molti coloro che avvertono la necessità di richiedere un prestito, perché la liquidità spesso e volentieri scarseggia e non si riescono ad affrontare spese di un certo tipo. Se per esempio si ha bisogno di acquistare un’auto nuova, l’unica soluzione in molti casi è quella di richiedere un prestito in modo da poter coprire l’importo e restituire il denaro in modo rateizzato.

Il vero problema è che oggi i dipendenti a tempo determinato sono in costante aumento e questa categoria si trova a dover gestire una serie di problematiche anche dal punto di vista dell’accesso al credito. Chiedere ed ottenere un prestito, per un lavoratore con un contratto di questo tipo, non è semplice perché le garanzie che si possono offrire non sono certo le stesse di quelle di un dipendente a tempo indeterminato. Fortunatamente però esistono delle soluzioni ad hoc che oggi vedremo brevemente. Se volete approfondire vi consigliamo di leggere questi approfondimenti sui prestiti per dipendenti, in modo da avere il quadro completo della situazione.

Prestiti per dipendenti a tempo determinato: come funzionano

Ormai la maggior parte degli istituti di credito consente anche ai dipendenti a tempo determinato di richiedere un prestito. Non funziona più quindi come in passato, quando se non si aveva un contratto a tempo indeterminato era davvero difficile se non impossibile avere accesso ad una qualsiasi forma di credito.

Tuttavia, bisogna specificare che i prestiti per dipendenti a tempo determinato funzionano in modo differente rispetto a quelli riservati ad altre categorie di lavoratori. Nella stragrande maggioranza dei casi infatti la somma che è possibile ottenere rimane bassa ed è strettamente legata alla durata del proprio contratto. I prestiti per dipendenti a tempo determinato infatti non hanno una durata superiore a quella del contratto, il che significa che se un lavoratore intende ottenere un credito e ha un contratto a tempo determinato valido 1 anno, anche la somma chiesta dovrà essere interamente saldata entro questo lasso temporale.

La cessione del quinto: un’alternativa interessante

Un’alternativa interessante anche per i dipendenti a tempo determinato è la cosiddetta “cessione del quinto” ossia una forma di prestito che prevede il 20% di trattenuta dallo stipendio. In sostanza dunque anziché corrispondere una rata mensile alla banca, questa viene rimborsata all’istituto di credito direttamente dal datore di lavoro. La cessione del quinto viene oggi vista come una soluzione piuttosto vantaggiosa per i dipendenti a tempo determinato, perché consente di ottenere un prestito senza dover dare alcuna garanzia alla banca.

C’è però un altro motivo che spinge molti a richiedere questa particolare tipologia di prestito. Anche i cattivi pagatori e dunque coloro che per varie ragioni si trovano ad avere problemi con gli istituti bancari per debiti passati possono ottenere un prestito con la cessione del quinto. Questo perché la banca ha la certezza di ricevere mensilmente quanto dovuto: non è infatti il singolo a doversi preoccupare del versamento.

La cessione del quinto dunque costituisce oggi una buona alternativa e prevede un unico obbligo: quello di stipulare un’assicurazione che copra l’eventuale perdita improvvisa del lavoro.