Quando chiamare il tecnico della caldaia

    Ecco alcune situazioni tipo tra le più frequenti in cui occorre al più presto chiamare il caldaista.

    L’annuale revisione

    Il tecnico della manutenzione e assistenza junkers a Milano deve intervenire circa una volta l’anno. L’ideale sarebbe prenotare una revisione prima dell’inizio dell’inverno al fine di affrontare la brutta stagione con maggiore sicurezza. Avere un apparecchio che funziona alla perfezione consente di non avere disagi durante il periodo in cui si utilizza di più la caldaia. La revisione annuale serve anche per ottenere le certificazioni previste dalla normativa in vigore.

    Non esce acqua calda dai rubinetti

    Se non esce acqua calda dai rubinetti, potrebbero esserci diverse cause. Il tecnico della manutenzione e assistenza junkers a Milano potrebbe riscontrare in una pressione troppo bassa nel circuito e quindi provvede a sfiatare i termosifoni e aggiungere acqua nel circuito. In altri casi, il problema è alla fiamma pilota che no si accende. Di solito, basta una bella pulizia per eliminare dal bruciatore tutti i residui e lo sporco incrostatto che impedisce al gas un normale afflusso.

    I termosifoni non si scaldano

    Il problema dei termosifoni che non si scaldano si potrebbe risolvere semplicemente passando dalla modalità estate a quella invernale. C’è un indicatore che va spostato dal simbolo dell’estate, di solito un sole, a quello dell’inverno, di solito un fiocco di neve. Si trovano anche le dicitura inglesi summer e winter.  Potrebbe anche trattarsi di un problema al termostato. Se il termostato è danneggiato, non si sente il caratteristico “click” che fa azionare la caldaia.

    La caldaia è da sostituire

    Se la caldaia è vecchia e deve esser sostituita, basta contattare la ditta di installazione e assistenza junkers a Milano che provvede a fornire una caldaia di ultimissima generazione che si distingue per la sua efficienza. Oggi le caldaie migliori sono quelle a condensazione che sono in grado di eliminare gli sprechi. I calcoli dicono che è possibili ridurre di oltre il 30% i costi in bolletta collegati all’uso di gas grazie alla condensazione dei fumi di scarico.