Revisione periodica della caldaia: quali servizi include

    In tanti non sono a conoscenza dei dettagli dei servizi di revisione e manutenzione periodica della caldaia. Di seguito, è possibile approfondire su quali siano i servizi inclusi nel servizio di revisione periodico.

    La pulizia completa della caldaia

    La prima parte della manutenzione e assistenza caldaie a Roma periodica prevede la pulizia dell’apparecchio. È necessario che i componenti vengano puliti perché possono presenta un deposito di sporcizia formato da polvere e fuliggine che se si solidifica potrebbe compromettere la funzionalità del sistema.

    Per rimuovere lo sporco, il tecnico usa un aspirapolvere molto potente ma anche altri strumenti che consentono di operare sulle parti più difficili da raggiungere.

    Il controllo dello stato di usura dei componenti

    Il servizio di manutenzione e assistenza caldaie a Roma serve anche per verificare lo stato di usura dei componenti interni della caldaia. Sottoposti a grandi sforzi, alcuni di questi possono presentare uno stato di usura tale che il tecnico lo sostituisce immediatamente. Questo intervento permette di prevenire i guasti e le rotture nel corso del tempo.

    La verifica della pressione

    Il livello della pressione è un valore essenziale per il funzionamento corretto della caldaia. La pressione deve sempre essere inclusa tra 1 e 2 bar. Se non fosse così, il tecnico della manutenzione e assistenza caldaie a Roma deve intervenire per sistemarlo. Per esempio, può sfiatare i termosifoni per abbassarlo oppure introdurre nuova acqua nel circuito per alzarlo.

    Il rilascio delle certificazioni

    Durante i controlli periodici sulla caldaia, il tecnico esegue anche dei controlli atti a rilasciare le certificazioni, si tratta di documenti che attestano il corretto funzionamento dell’apparecchio in uso. Solo le ditte i tecnici abilitati possono rilasciare i documenti; va da sé che chi fa riferimento a persone che lavorano in nero non avrà mai la caldaia certificata.

    Chi è sprovvisto di certificazioni rischia multe anche fino a 3 mila euro. Per rilasciare le certificazioni il tecnico controlla alcuni parametri come i consumi, il calore generato e anche la quantità di fumi prodotti dal sistema.