Pollo tandoori: una ricetta tipica della cucina indiana da rifare anche a casa

Il pollo tandoori del ristorante indiano a Roma prende questo nome perché tradizionalmente veniva cotto nel tandoor. È una sorta di campana rovesciata in argilla a che veniva messa sul fuoco per cucinare prima il pane e poi al carne. Si sua spesso il pollo, ma esistono varianti regionali di questo piatto che utilizzano altre carni come quella di agnello o addirittura montone, più tipico della parti del nord dell’India e del Pakistan. Farlo a casa non è difficile, basta seguire la ricetta che segue.

Gli ingredienti

Cosce e sovra cosce di pollo

Mix per tandoori ( si trova in tutti i grandi supermercati ormai)

Aglio

Yogurt

Succo di limone

Riso basmati

Coriandolo fresco

Sale e pepe qb

La preparazione

Per preparare il pollo tandoori come quello assaggiato al ristorante indiano a Roma si prendono cosce e sovracosce di pollo. Si marina il pollo in una salsa preparata mescolando insieme yogurt, succo di limone, aglio intero senza camicia e il mix di spezie. Esiste già pronto, ma chi è abile e ha la dispensa ben fornita può prepararlo da solo. Servono peperoncino secco, semi di cumino o in polvere, aglio in polvere, zenzero in polvere, pepe nero in grani, curcuma in polvere, noce moscata, chiodi di garofano, semi di coriandolo, cannella in stecche o in polvere, cardamomo e fieno greco da passare al mortaio fino ad ottenere una polvere.

Dopo che il pollo ha marinato in frigo tutta la notte o anche 24 ore, si trasferisce il tutto, sia pollo che salsa allo yogurt, in una pirofila e si mette in forno per circa 40 minuti a 200° – 220° C. Per la prima mezzora, meglio coprire la pirofila con carta stagnola altrimenti la salsa secca subito. gli ultimi 10 minuti si faranno invece senza la copertura. Prima di servire, meglio controllare se il pollo è cotto bene anche vicino all’osso. Si serve con del riso basmati bollito del coriandolo fresco tritato come guarnizione.